STABILIZZAZIONE DI 500 PRECARI
FIRMATO LACCORDO TRA REGIONE E SINDACATI PER LA STABILIZZAZIONE DI 500 PRECARI DELLAZIENDA OSPEDALIERA DI PERUGIA E DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE.
PRIMO ACCORDO DEL GENERE IN ITALIA.
PARTE DALLUMBRIA UN CHIARO SEGNALE CONTRO LA PRECARIETA PER LAFFERMAZIONE DEL LAVORO STABILE
Rifondazione comunista dellUmbria esprime grande soddisfazione per laccordo, primo in Italia, sottoscritto oggi 12 dicembre 2006 da Regione e Oo.Ss. che avvia un percorso di stabilizzazione per i precari del sistema sanitario umbro e di Perugia: laccordo interessa in totale circa 500 lavoratori con almeno tre anni di lavoro precario alle spalle.
La Regione dellUmbria ha dimostrato concretamente la volontà di definire come forma normale di occupazione il lavoro a tempo indeterminato, ridando dignità e valore al lavoro. Questo importante segnale certifica la capacità del governo regionale di contrastare con grande determinazione e con tutti i mezzi a disposizione la precarietà.
Intendiamo ricordare il ruolo svolto in questa vertenza dal nostro partito che è riuscito da una parte a riattivare liniziativa sindacale di Cgil, Cisl e Uil attraverso la Rete regionale umbra contro la precarietà e la Legge 30, dallaltra a sensibilizzare le Istituzioni Regionali.
Dunque un accordo che ha il merito di ridare piena centralità al contratto a tempo indeterminato: solo la stabilizzazione dei precari potrà consentire alle strutture ospedaliere e sanitarie di mantenere lalto livello di efficienza del servizio e la piena soddisfazione del diritto alla salute e alla cura per tutti i cittadini.
I precari umbri hanno chiesto a ragione di avere delle risposte concrete, le Istituzioni Regionali e il sindacato hanno saputo dare certezze sul loro lavoro e sul loro futuro.



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