mercoledì 13 dicembre 2006

STABILIZZAZIONE DI 500 PRECARI

FIRMATO L’ACCORDO TRA REGIONE E SINDACATI PER LA STABILIZZAZIONE DI 500 PRECARI DELL’AZIENDA OSPEDALIERA DI PERUGIA E DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE.

PRIMO ACCORDO DEL GENERE IN ITALIA.

PARTE DALL’UMBRIA UN CHIARO SEGNALE CONTRO LA PRECARIETA’ PER L’AFFERMAZIONE DEL LAVORO STABILE

Rifondazione comunista dell’Umbria esprime grande soddisfazione per l’accordo, primo in Italia, sottoscritto oggi 12 dicembre 2006 da Regione e Oo.Ss. che avvia un percorso di stabilizzazione per i precari del sistema sanitario umbro e di Perugia: l’accordo interessa in totale circa 500 lavoratori con almeno tre anni di lavoro precario alle spalle.

La Regione dell’Umbria ha dimostrato concretamente la volontà di definire come forma normale di occupazione il lavoro a tempo indeterminato, ridando dignità e valore al lavoro. Questo importante segnale certifica la capacità del governo regionale di contrastare con grande determinazione e con tutti i mezzi a disposizione la precarietà.

Intendiamo ricordare il ruolo svolto in questa vertenza dal nostro partito che è riuscito da una parte a riattivare l’iniziativa sindacale di Cgil, Cisl e Uil attraverso la Rete regionale umbra contro la precarietà e la Legge 30, dall’altra a sensibilizzare le Istituzioni Regionali.

Dunque un accordo che ha il merito di ridare piena centralità al contratto a tempo indeterminato: solo la stabilizzazione dei precari potrà consentire alle strutture ospedaliere e sanitarie di mantenere l’alto livello di efficienza del servizio e la piena soddisfazione del diritto alla salute e alla cura per tutti i cittadini.

I precari umbri hanno chiesto a ragione di avere delle risposte concrete, le Istituzioni Regionali e il sindacato hanno saputo dare certezze sul loro lavoro e sul loro futuro.

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