PERUGINA: RINNOVO DELLA RSU - PREOCCUPAZIONE PER LAVORATORI COIN

STRAORDINARIA PARTECIPAZIONE DEI LAVORATORI DELLA PERUGINA ALLE ELEZIONI PER IL RINNOVO DELLA RSU. ECCEZIONALE AFFERMAZIONE DELLA FLAI-CGIL.
PREOCCUPAZIONE PER IL FUTURO DEI LAVORATORI COIN
Le elezioni per il rinnovo della Rsu alla Nestlé-Perugina smentiscono clamorosamente la tesi secondo la quale i sindacati italiani starebbero progressivamente perdendo il loro ruolo di rappresentanza nei luoghi di lavoro.
La partecipazione plebiscitaria dei lavoratori di San Sisto a questo appuntamento vi ha preso parte il 99% dei circa 1.300 aventi diritto- dà il segno del forte legame di collaborazione e confronto che gli stessi sindacati sono riusciti a stabilire con i dipendenti perugini della grande multinazionale dolciaria, fatto che ha permesso loro di gestire al meglio un rapporto negoziale assai complesso e che ha conosciuto anche momenti di asprezza non facili da superare.
In questo positivo contesto viene poi valutato con grande soddisfazione da Rifondazione Comunista il risultato straordinario conseguito dalla Flai-Cgil che ha ottenuto il 65% dei suffragi espressi: un traguardo che premia certamente la coerenza con la quale questo sindacato ha impostato la sua azione e che, ne siamo certi, stimolerà i suoi rappresentanti ad impegnarsi maggiormente per raggiungere risultati ancora migliori.
Grande preoccupazione nutriamo, invece, per le sorti future dei dipendenti della Coin, dopo che questa azienda ha ufficialmente annunciato la sua intenzione di chiudere nel giro di pochi mesi il suo punto vendita di Corso Vannucci, accingendosi ad abbandonare definitivamente il capoluogo umbro.
Non ci sono chiare le ragioni di tale scelta che potrebbe essere stata determinata da una sorda lotta in corso allinterno della società fra componenti che perseguono differenti obiettivi commercial, resta tuttavia il fatto che le istituzioni umbre hanno il dovere di impegnarsi sin da subito al fianco dei sindacati, per difendere prioritariamente gli interessi dei circa 30 dipendenti perugini che vedono minacciato il loro diritto al lavoro, ma anche per scongiurare lulteriore depauperamento di un centro storico che negli anni più recenti ha subito non pochi colpi, al fine di non rendere vani gli sforzi che vengono prodotti per rilanciarlo.



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